Liceo Toschi ” dentro a le segrete cose” classe 3B

È in uscita, per l’editore Anicia e con il sostegno del Liceo artistico Toschi, l’Inferno di Dante, curato dalla prof.ssa Alessandra Avanzini, con musiche e disegni dei ragazzi della 3B audiovisivi/multimedia del Liceo artistico Toschi di Parma, a.s. 2021/21. 

Ecco un estratto dall’introduzione al testo:

Per leggere e raccontare l’Inferno, a modo nostro

Alessandra Avanzini

L’Inferno di Dante può essere letto e proposto a scuola in modi differenti, ci si può attenere ai commentatori inseguendo quello spirito filologico che contraddistingue, spesso e purtroppo, l’insegnamento dell’italiano nella scuola. Si può però anche procedere diversamente, cercando di leggerlo come si legge un qualsiasi libro, rimanendo magari un po’ sprovveduti di fronte ai mille riferimenti di Dante verso personaggi del proprio tempo, per procedere comunque con una certa disinvoltura e provare a trovare in tutti quei versi un senso ancora vero, vicino a noi, oggi. 

Forse non è il modo più convenzionale, ma è quello che ho seguito. 

D’altra parte, la scuola non è il mondo della ricerca e dell’accademia, ma è un mondo dove la cultura deve prima di tutto diventare significativa, un’avventura divertente da vivere. E comunque, sempre, in ogni contesto, una cultura che si trasformi in arida ricerca filologica perde il suo significato perché all’uomo non sa più parlare, non contribuisce più a quella ricerca di chi siamo, che fa della cultura il valore in cui possiamo riconoscerci e la risorsa grazie alla quale spingere verso un mondo auspicabilmente migliore in cui vivere.

E così questo mi piace fare, proporre mondi in cui sia bello perdersi, o forse trovarsi, mondi che intrecciano una umanità comune, da cui partire per i nostri originali percorsi individuali. 

Il quadro di questa complessa e sfuggente umanità in crescita è tutto da costruire, ogni volta di nuovo, da parte del lettore che vi si avvicina e ne rivive la storia. 

Ho immaginato, con i miei studenti, di raccontare a nostra volta questa storia a modo nostro, come un’avventura dentro di noi e insieme come un viaggio straordinario; ho proposto l’Inferno come un “materiale narrativo” da prendere tra tutte le nostre mani, raccontandolo un po’ per ciascuno, ognuno con la propria sensibilità, come fossimo tanti aedi che viaggiano tra la gente e rendono partecipi di questa avventura. L’avventura è quella, è una, ma il modo, il ritmo, l’interpretazione non possono nascondere il singolo narratore che la fa sua e la restituisce al pubblico.

E così, prima di ogni canto, riproposto integralmente, abbiamo inserito un racconto di quello stesso canto, rielaborato e reinterpretato; non un riassunto, voglio sottolinearlo, ma un racconto che può presentare delle sfasature temporali (spunta un grammofono tra le storie) ma non importa, perché l’obiettivo era il senso, quello che abbiamo saputo e voluto vedere in Dante. Non un tradimento, né una forzatura, ma la ricerca di un percorso che ci riportasse vicini a questo straordinario autore della nostra letteratura. Perché se continuiamo a leggerlo è giusto anche comprenderne il motivo, capire cosa ha da dirci e da regalarci, ancora oggi.

Per raccontare allora questa nostra storia a più mani, ho proposto io l’inizio: ho scritto i racconti dei primi tre canti, li ho pubblicati su Teams, e ho chiesto ai ragazzi di trovare il modo per sintonizzarsi, nel ritmo, nel linguaggio, nel modo di raccontare, e andare avanti. So che lo sforzo richiesto non è stato semplice, però qualcuno si è messo alla prova e mi pare che la nostra storia possa funzionare, in qualche modo è come un gomitolo che si srotola per narrare a modo suo, e ci siamo intrecciati anche noi, passandoci per così dire il filo di mano in mano.

In gioco appunto eravamo tutti. 

Abbiamo, infine, anche aggiunto una estensione musicale al testo, grazie a una studentessa che ha preparato una selezione di brani su una base rap melodica. 

So che è stato un lavoro pesante, che si è aggiunto a tutto quello che è in programma nelle varie materie, in un anno particolare e difficile, il nostro secondo anno covid, vissuto tra assenza e presenza, tra lockdown e riprese a singhiozzo, che hanno reso ogni gesto, ogni prodotto una fatica che non è facile restituire. Eppure ci siamo riusciti. Credo ne sia valsa la pena perché questo Inferno è tutto da leggere, da guardare, da ascoltare. Senza perdersi nei meandri di quello che Dante avrebbe voluto dire, dei riferimenti che avrebbe voluto fare, ma divertendoci dentro la storia che ci ha raccontato, e che abbiamo raccontato anche noi, a modo nostro. 

I brani, cantati da Laura Balocchi, sono tratti dai canti I, III, V, VIII,XVIII, XXI, XXVI e XXXIV 

DENTRO A LE SEGRETE COSE: 

Il video è stato elaborato dalla classe 3B Audiovisivi/multimedia (Liceo artistico Toschi di Parma), sotto la guida della prof. Alessandra Avanzini, nell’a.s. 2021/21 in occasione del #Dantedì 2021, Futura Dante live (22-24 marzo2021). I disegni, le musiche e il montaggio del video sono tutti ad opera dei ragazzi della classe.

CANTO I

CANTO III

CANTO V

CANTO V SECONDA PARTE

CANTO VIII CITTA’ DI DITE

CANTO VIII MELABOLGE

CANTO XXVI ULISSE

CANTO  XXXIV FINALE